le mie scissioni
inseguendo il fantasma del comunismo
di TULLIO GRIMALDI
prefazione di Maurizio De Ioanna
ISBN 978-88-89475-16-4
euro 18,00
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Dal Pci a Rifondazione comunista, al Partito dei Comunisti italiani. Tullio Grimaldi ripercorre in questo Diario il suo lungo viaggio all’interno della Sinistra italiana.
Un viaggio con un’unica meta, la ricerca di un comunismo possibile. Un percorso segnato da lacerazioni, contrasti e personalismi, dal conflitto non risolto tra tradizione e la novità rappresentata dai movimenti.
Un Diario amaro, nel quale Grimaldi descrive il declino di una speranza, racconta il male antico della sinistra e parla dei protagonisti.
E, soprattutto, pone a se stesso e ai lettori un interrogativo di fondo: il postcomunismo può ancora generare una vera sinistra? |
TULLIO GRIMALDI è approdato alla politica dalla Magistratura.
Tra i fondatori di Magistratura Democratica, dirigente del Pci, dopo lo scioglimento del Partito non entrò nel Pds guidato da Achille Occhetto.
Alle elezioni politiche del 1994 e del 1996 fu eletto alla Camera dei Deputati nelle liste di Rifondazione Comunista che abbandonò nel 1998 partecipando con Armando Cossutta alla scissione che diede vita al Partito dei Comunisti italiani.
Durante il primo e il secondo governo D’Alema e il governo Amato è stato Presidente del gruppo Comunista alla Camera. |