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cacciatore di immagini
uno storico del cinema collezionista di futurismo e non solo

di MARIO VERDONE
prefazione di Carlo Verdone

ISBN 978-88-89475-50-8
euro 13,00

 

Le memorie di un collezionista d'arte, casuale ma colto e fantasioso. Cosa ha spinto questa ricerca durata una vita? La passione. Motore immobile comune ad artisti e collezionisti. Quasi tutti gli autori sono stati prima di tutto amici e compagni di viaggio in quei primi anni del dopoguerra, avventurosi, fertili e pieni di futuro. Pittori e scultori si mischiano a registi, attori scrittori, e critici. Mario Verdone racconta l'avventura intellettuale che, parallelamente a quella per il cinema e il teatro, ha intessuto tutta la sua esistenza. Ma sentiamo l'autore: Questa non è vera "memoria" o diario". Sono soltanto degli appunti, con inevitabili riflessioni e ripetizioni. L'autore di questo scritto non si è mai considerato un vero e proprio collezionista. È stata l'innata curiosità che lo ha fatto avvicinare alle opere d'arte, al pari del teatro, del cinema, del circo e dello spettacolo popolare, della poesia. Per le opere d'arte c'era la città dove aveva trascorso la giovinezza a fargli da madre e maestra: vera madre di pietra. V'era anche una convita intenzione di approfondimento degli studi e delle indagini compiute. Col passare degli anni l'autore si è accorto che "raccogliere" per lui assumeva il significato di "possedere" nella realtà vissuta la "cultura" che lo aveva impegnato, non privilegiando uno solo dei grandi temi che, per il solo fatto di esistere, aveva sfiorato. L'abitudine a scegliere, raccogliere, conservare, lo aveva fatto trovare, alla fine, come in un piccolo museo, o archivio personale, di limitato pregio, che lui stesso quasi inconsapevolmente, aveva creato, e di cui non considerava il valore se non come fatto spirituale, conquista personale, specchio della sua, graduata, umanità.

 
MARIO VERDONE nato ad Alessandria il 27 luglio 1917. È padre dell'altrettanto noto attore Carlo Verdone, e del regista Luca Verdone, nonché suocero di Christian De Sica, nonno di Brando De Sica e co-suocero del grande Vittorio De Sica e Maria Mercader.
Critico teatrale, scrittore. Laureato in Giurisprudenza ed in Scienze
Politiche all'Università di Siena; assistente con il Professore Norberto
Bobbio. Era (con Roberto Rossellini) il direttore del Centro
Sperimentale di Cinematografia di Roma, Insegnante di Storia e
critica dell film all'Università internazionale di Studi Sociali ed al
Corso Libero di Filmologia alla Facoltà di Magistero dell'Università
di Roma. Nel 1985 fonda e dirige il Dipartimento di Musica
e Spettacolo all'Università di Roma. È Presidente Onorario Associazione Nazionale di Storici del Cinema e fonda il Consiglio Internazionale Cinema e Televisione presso l'UNESCO di cui è attualmente Presidente Onorario.
È stato Presidente e Componente dei Comitati di selezione delle
Giurie di numerosissimi festival cinimatografici fra cui quello di
Venezia. Fa parte della grande giuria per l'assegnazione del più importante premio cinematografico, il Premio Oscar, insieme a Dino
de Laurentiis
 
 

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la prefazione di
Carlo verdone

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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