"Il tempo per leggere, come il tempo per amare, dilata il tempo per vivere".
Daniel Pennac

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

"Voglio scrivere per Vanity Fair" a Milano

 Le 18:00
via San Vito, fronte 24
colonne di San Lorenzo - Milano
giovedì 18 marzo - ore 18,00

 


oltre all’autrice, interverranno
VALENTINA CREPAX giornalista, scrittrice
DANIELA FEDI critico di moda, giornalista

qui l'invito


"Voglio scrivere per Vanity Fair"

Su la Repubblica, pagina letteraria di Torino, del 12 febbraio 2010

 

 

e su Vanity Fair del 10 febbraio 2010


"Voglio scrivere per Vanity Fair"

L'autrice di "Voglio scrivere per Vanity Fair" in una intervista radiofonica con Maurizio Costanzo.

Ascolta Qui

 

L'autrice, a Torino, fra Stefano Accorsi e Gabriele Muccino

Qui con Giorgio Pasotti e Gabriele Muccino

Gabriele Muccino con in tasca il libro di Emma Travet


"Voglio scrivere per Vanity Fair"
precaria sì, ma con stile

Come si fa a sopravvivere, in tempo di precarietà, senza abbattersi e senza privarsi delle piccole cose che danno quel tocco speciale a giornate tutte uguali?
Ce lo racconta Emma T., dove la T. sta per Travet, cognome piemontese assai comune, niente a che vedere con Emma Thompson.
Ha 26 anni e abita in una città di provincia, vicino a Torino. Di lavoro fa la giornalista pubblicista, quasi giornalmente sfruttata dal suo capo, Mr Vintage (non perchè sia cool, ma perché indossa solo capi datati che odorano di naftalina, come il suo pensiero). Alzarsi al mattino e rinchiudersi tutti i giorni (sabato mattina compreso) in una redazione locale non è il massimo.
Sarebbe meglio scrivere per Vanity Fair, al quale invia, da due anni a questa parte, un curriculum a settimana. Prima o poi, almeno per sfinimento, confida che qualcuno le risponda.

in anteprima QUIil capitolo 1: "addio al nubilato a Londra (sola)"


"ciao Enrico"
2009: pensieri e testimonianze

Questo libro nasce dalle pieghe dell’anima di tanti italiani.
L’occasione per far emergere tutto ciò che vi accingete a leggere - e tanto altro che non è riportato - è stata la ricorrenza del venticinquesimo anniversario della morte di Enrico Berlinguer. Si è trattato di qualcosa di sorprendente, di caloroso, che solo critici distratti hanno voluto bollare come nostalgia del passato o incapacità di misurarsi col futuro. C’è stato nel Paese, attorno all’11 giugno 2009, un sussulto di memoria collettiva.

INTERVENTI DI:

Fernanda Alvaro, Giovanni Berlinguer, Claudio Bernabucci,
Pierluigi Bersani, Massimo Brutti, Pierferdinando Casini,
Luciana Castellina, Piero Fassino, Gianfranco Fini, Anna Finocchiaro,
Grazia Francescato, Dario Franceschini, Paolo Franchi,
Franco La Torre, Emanuele Macaluso, Alberto Menichelli,
Gennaro Migliore, Giuseppe Pisanu, Romano Prodi, Carla Ravaioli,
Alfredo Reichlin, Francesco Riccio, Marisa Rodano, Piero Salvagni, Eugenio Scalfari, Ettore Scola, Stefano Sedazzari, Staino, Walter Tocci, Livia Turco, Chiara Valentini, Walter Veltroni, Luciano Violante, Vezio, don Matteo Zuppi


"la Amapola di Alberto"
Spagna 1957, l'ultimo viaggio di un bandolero anarchico

La Spagna di Francisco Franco e la Barcellona dei bandoleros anarchici raccontate attraverso l'ultimo viaggio di José Luìs Facerias. Dal carcere e il lavoro forzato alla lotta clandestina contro la dittatura nei primi anni Cinquanta, al progetto di assassinio del dittatore. Spagna, Francia e Italia e poi ancora la Spagna sono le ultime tappe del viaggio del bandito Facerias, il quale, abbandonato anche da amici e compagni, troverà la morte nel 1957 in un conflitto a fuoco a Barcellona. Il libro è una cronaca romanzata, realizzata sulla base di documenti e testimonianze in gran parte inediti della vita e della morte di Facerias. è una cronaca romanzata, realizzata sulla base di documenti e testimonianze in gran parte inediti della vita e della morte di Facerias.

di Daniele Repetto


 
 
 
 
 
 
 
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